Prospicio — installazione site-specific di Marina Quaranta

A cura di Manuela De Leonardis e Massimo Romanazzi

Il Museo Diocesano di Monopoli torna a proporre l’arte contemporanea ospitando presso la sua sede, all’interno della storica “Biblioteca Mons. Pedicini”, l’installazione site-specific di  Marina Quaranta dal titolo Prospicio.

    Lo spazio suggestivo della biblioteca, rimasto immutato per quasi due secoli, ove il tempo sembra essersi fermato, ha ispirato l’installazione dell’Artista, che ha voluto creare con segni, annotazioni e citazioni una macchina scenica su cui frammenti di memorie e simboli si materializzano seguendo la visione dell’Autrice.

   “Prospicio’’ è il lemma latino che dà origine al termine prospettiva, significa avere la vista in su ma anche guardare avanti, vedere lontano, fare la guardia, stare in osservazione, badare, aver cura, osservare, scorgere, spiare, intravedere… rimandando, dunque, ad un senso di visione a tutto tondo della realtà, che ne abbraccia tutte le manifestazioni.

 Marina Quaranta ha concepito quest’opera come una “macchina prospettica”, un’architettura nell’architettura, come avviene nella celebre tavola di San Girolamo nello studio (1474-75 ca.) di Antonello da Messina, dove però lo spazio si fa più intimo, proprio come nel quadro di Lazzaro Bastiani, capolavoro del Museo Diocesano di Monopoli, dedicato allo stesso soggetto (San Girolamo nello studio e donatore 1475 – 1480 circa).

  Analogamente prendono forma spunti letterari, come il racconto distopico La biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges, dove la biblioteca viene descritta come un luogo infinito in cui eterni “viaggiatori” vagano nel tempo e nello spazio “alla ricerca di un libro, del catalogo dei cataloghi” e parlano di “scale senza gradino, dove per poco non si ammazzano”, di speranza e scoramento, di contraddizioni infinite.

   Un altro riferimento è Merzbau di Kurt Shwizzer in cui luogo, architettura e scultura si fondono prendendo la forma dello studio temporaneo dell’artista orientato in verticale, dove il frammento si fa segno, appunto, intuizione.

   La “scala” diviene contenitore-wunderkammer, un caleidoscopio di rimandi, una scatola magica che cela alcune opere e ne espone altre; una macchina del tempo, in cui il passato, il presente e il futuro prendono forma in un progetto ascensionale che invita a far fluire e incrociare i pensieri, tra narrazione, citazione e immaginario. 

   L’inciampo genera la scoperta, il racconto utilizza la fiaba e riflette sull’iconografia delle opere esposte, “l’arte torna arte”, la preghiera, il pensiero, il vissuto personale, s’intrecciano e diventano un tutt’uno con il luogo. 

   Marina Quaranta invita ad entrare in questo spazio, che è fisico e visionario, per perdersi; chiudersi per aprirsi, mostrando il proprio mondo mentre lo si nasconde, perché tutto sfugge, nulla è mai abbastanza compiuto e la visione è sfocata, consapevole che il viaggio di chi cerca è sempre incerto.

INNESTI

Prospicio è un luogo nel luogo e la biblioteca, pur essendo lo spazio in cui ognuno si isola nel proprio viaggio di ricerca, è allo stesso modo punto di incontro, aperto “ai viaggiatori”…

Quest’opera vuole diventare dimora ospitante per le persone incontrate nel corso del tempo, dunque INNESTI, è il titolo del programma di interventi esterni che prevede il contributo di alcuni amici dell’Artista che hanno condiviso con lei momenti di ricerca; parteciperanno al suo lavoro attraverso apporti multidisciplinari che comprendono la filosofia, la letteratura, l’architettura, la fotografia, il disegno, il viaggio…

In accordo con lei, gli “ospiti” potranno condividere le opere esistenti o utilizzarne alcune parti per allestire un percorso personale, presentare un oggetto d’affezione o un libro da mostrare o magari da nascondere…

Partecipazioni: 

 “Mediterranei” di Giuseppe Ciaccia

                              “Racconti di viaggio” di Dino Lorusso

“Inciampi” di Massimo Romanazzi

                              “Da Ulisse a Zarathustra: l’interminabile cammino” di Giuseppe Liuzzi

Notizie biografiche:

Marina Quaranta è nata nel 1978 a Castellana Grotte, dove vive e lavora. Diplomata in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dal 2008 insegna Discipline Plastiche e Scultoree al Liceo Artistico Luigi Russo di Monopoli. Dal 2014 al 2016 è stata docente di disegno per la scultura all’Accademia di Belle Arti di Bari. L’installazione e la scultura sono i linguaggi artistici con cui si esprime principalmente, ricorrendo a materiali diversi per suggerire molteplici letture dell’opera. Affronta il tema dell’abitare, esplorando il rapporto tra spazio fisico e mentale, interno ed esterno, memoria e quotidiano.  I suoi lavori, sono punteggiati di simboli e metafore che tracciano una sorta di “biografia emotiva” in cui s’intrecciano la memoria personale con quella dei luoghi ospitanti.

Ha esposto in molte collettive in Italia e all’estero, tra queste: 2021 — Patine Verticali, intervento di public-art , Castellana Grotte (BA);  2016 —  Sonora, MUSMA, Museo della Maiolica, Laterza (Ta); 2015 — Red Line, istallazione di public art, Primavera Mediterranea, via Argiro, Bari; Dimensioni Parallele, Museo Archeologico di Bitonto (BA); Uovo Kids (a cura di Massimo 

Torrigiani e Manuel Morisetti), Sala Murat, Bari; 2014 — Evoca, istallazione site specific, ex Scuola rurale di Genna, Castellana Grotte (BA); L’altro Punto (a cura di Elisabetta Longo), Teatro Margherita, Bari; 2007 — Le tour d’horizon, Galleria Koma, Mons (Belgio); 2006 — Building-Art, GAMEC-Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo; 2005 — HP, Hipegallery, Assab One, Milano; Esami in galleria (a cura di Marco Pellizzola) Galleria Corraini, Mantova; 2004 — Mostra Bianca (a cura di Adriana Martino), Centro d’Arte Contemporanea Bannata, Piazza Armerina (EN); Railwaystories (a cura di Adriana Martino), Stazione Centrale, Pescara.

 Con il Patrocinio del Comune di Monopoli e la collaborazione di Unipol Sai – Assicurazioni, Agenzia Generale di Putignano

28 Agosto -16 Ottobre 2022

Apertura: dal martedì alla domenica ore  10.30/13.30  e 17.30/20.00,  lunedì chiuso

Domenica 28 agosto, giornata dell’inaugurazione, il museo sarà chiuso nella mattinata e resterà aperto fino alle ore 22,30 (ultimo ingresso alle ore 21.45)

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi